ISMEA – Subentro o Ampliamento

ISMEA concede mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere su tutto il territorio nazionale il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile.

 

ISMEA - Il Subentro

Il subentro consiste nella cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile (beneficiaria). La cessione deve implicare il trasferimento della responsabilità civile e fiscale dell’azienda in favore della impresa beneficiaria. A seguito del subentro, l’amministrazione dell’azienda deve risultare interamente detenuta, senza alcuna limitazione, dai soggetti dell’impresa beneficiaria. L’impresa cedente non può, direttamente o indirettamente, detenere partecipazioni dell’impresa beneficiaria o esercitare sulla stessa poteri di amministrazione o direzione. La cessione dell’azienda, da effettuarsi mediante atto notarile o scrittura privata autenticata, deve comprendere tutti i terreni, i beni e le attrezzature attinenti all’attività d’impresa (comprese le scorte vive e morte) nonché i titoli AGEA ed i diritti di produzione. Devono inoltre essere definite le posizioni debitorie e creditorie nonché l’eventuale avviamento aziendale. La cessione può essere a titolo oneroso o gratuito ed il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). In tale ultimo caso la durata dei contratti, soggetti a registrazione, deve essere almeno pari alla durata del mutuo agevolato concesso da ISMEA. È possibile subentrare nella conduzione di più aziende a condizione che ognuna delle imprese cedenti rispetti i requisiti previsi dalla normativa vigente. Non è possibile subentrare in società tramite la cessione delle quote sociali a soggetti giovani. 

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, qualificate quali micro imprese, piccole e medie imprese come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, in qualsiasi
forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione
e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese richiedenti le agevolazioni (richiedenti) devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di
    ammissione alle agevolazioni;
  • Esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;
  • Essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
  • Essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero
    subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • Avere sede operativa nel territorio nazionale.

L’impresa cedente (ditta individuale o società) deve possedere i seguenti requisiti:

  • Esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di ammissione alle
    agevolazioni;
  • Essere iscritta alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • Essere titolare di partita IVA;
  • Avere il legittimo possesso dell’azienda da almeno due anni al momento della presentazione della domanda o nei due anni precedenti il subentro se questo è avvenuto
    prima della presentazione della domanda.

L’impresa cedente deve essere finanziariamente sana ed attiva da almeno due anni al momento della presentazione della domanda o del subentro se questo è già avvenuto. Ai fini
della verifica della fattispecie di azienda attiva ed economicamente e finanziariamente sana saranno presi in considerazione i bilanci aziendali degli ultimi 2 anni chiusi e, qualora non
disponibili, saranno verificati i modelli unici e le fatture di vendita e di acquisto. Ai fini della verifica della capacità di reddito aziendale non verranno verificati i premi PAC, né altri
contributi ottenuti dall’impresa. In caso di ammissione dell’impresa richiedente alle agevolazioni, l’impresa cedente deve provvedere alla cessazione dell’attività agricola tramite chiusura della partita IVA e cancellazione dalla CCIAA. Laddove necessario, ferma restando la cessazione dell’attività agricola, può essere preso in considerazione il cambio dell’oggetto sociale e del codice ATECO.

ISMEA - Ampliamento

Per ampliamento si intende un intervento di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta al momento della presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni. Tale intervento deve perseguire almeno uno degli obiettivi previsti nel successivo paragrafo 4.2. Le imprese richiedenti devono aver già avviato l’attività di impresa da almeno due anni al momento della presentazione della domanda e devono essere imprese che già svolgono un’attività agricola e risultano già inserite in un contesto di mercato. Tali agevolazioni non sono destinate ad aziende in fase di avviamento. 3.2 Requisiti imprese richiedenti le agevolazioni Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, qualificate quali microimprese, piccole e medie imprese come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese richiedenti le agevolazioni devono essere in possesso dei seguenti requisiti, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni: • essere attive ed esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile; • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni; • avere sede operativa nel territorio nazionale. L’impresa deve inoltre essere economicamente e finanziariamente sana. Ai fini della verifica della fattispecie di azienda attiva ed economicamente e finanziariamente sana saranno presi in considerazione i bilanci aziendali degli ultimi 2 anni chiusi e, qualora non disponibili, saranno verificati i modelli unici e le fatture di vendita e di acquisto. Ai fini della verifica della capacità di reddito aziendale non verranno verificati i premi PAC, né altri contributi ottenuti dall’impresa.

ISMEA, Subentro o Ampliamento
-Abstract-

  1. A cosa serve: favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani
  2. A chi si rivolge: micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:
    1. subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
    2. ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane
  3. Caratteristiche dell’intervento
    1. Investimenti fino a 1.500.000 €
    2. Durata da 5 a 15 anni
  4. Cosa finanzia : progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:
    1. la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;
    2. le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
    3. la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;
    4. per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;
    5. la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

 

ismea percentuali spese ammissibili

Agevolazioni

    1. mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 per cento delle spese ammissibili;
    2. nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati di cui al punto precedente, un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di 200.000,00 €.

 

  1. Cosa non finanzia: diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.

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