Resto al sud – incentivo per avviare attività imprenditoriali nel mezzogiorno

Oggi andiamo a parlare di Resto al Sud, l’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

A chi si rivolge, quanto finanzia e quali attività si possono avviare, quali sono le spese ammissibili, ma soprattutto l’incentivo ci può realmente aiutare? Scopriamolo!

Destinatari

L’incentivo, con la legge di bilancio pubblicata in gazzetta Ufficiale come Legge n.145 del 30.12.2018 estende la possibilità di beneficiare dell’incentivo agli under 46 (prima l’età massima era 35anni) ed ad alcuni codice di attività libero professionale prima esclusi (es. ATECO sez.M). Scendendo nel dettaglio, i requisiti per essere beneficiari sono:

  • essere residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda;
  • o disposti a trasferirsi la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo;
  • non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • non essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio,
  • (per i liberi professionisti): non risultare titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni
  • avere un età massima di 46 anni non compiuti

Cosa si può fare

Con un finanziamento massimo erogato di € 50 mila in caso di singolo soggetto, e fino a € 200 mila in caso di più soci, composto per il 35% da un finanziamento a fondo perduto erogato direttamente da INVITALIA, e per il 65% da un finanziamento bancario a tasso zero coperto per l’80% dal Fondo Garanzia PMI, si possono avviare iniziative imprenditoriali per:

  • produrre beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornire servizi alle imprese e alle persone;
  • attività legate al turismo

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

Vuoi sapere se la tua attività è finanziabile? Benissimo, vai su www.codiceateco.it cliccando su questo link, segui le istruzioni, individua il codice ATECO dell’attività che vuoi realizzare, confrontalo con quelli contenuti in questa lista, se è presente l’attività che vuoi realizzare è finanziabile con “Resto al sud”.

Quali sono le spese ammissibili?

L’incentivo è sicuramente un valido strumento per aiutare a fare impresa, ma da solo non basta. Si tratta appunto di incentivo, quindi chi pensa di fare impresa ma non ha alle spalle il denaro per fronteggiare un eventuale imprevisto, non solo sbaglia nel modo di approcciarsi al fare impresa, ma semplicemente a mio avviso è INFATTIBILE. Quindi ATTENZIONE, non si può fare impresa a costo zero in generale, e nel caso di “Resto al Sud”, adesso andremo a vedere perchè.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, cosa significa questo? quali sono le spese ammissibili previste?

Partiamo dalle spese ammissibili, che sono quelle per:

  • Opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; 
  • Spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del 20% del programma di spesa;
  • Materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.  

Spese a carico del beneficiario o non ammissibili

Vi sono tutta una serie di spese che distinguo in spese a carico del beneficiario, e spese non ammissibili. Ad esempio saranno a carico del beneficiario le seguenti spese:

  • Spese notarili, imposte, tasse;
  • Progettazione, consulenze ed erogazione delle retribuzioni ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse;
  • Licenze.

Spese non ammissibili:

  • beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback;
  • beni di proprietà di uno o più soci del beneficiario e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • il cosiddetto “contratto chiavi in mano”;
  • commesse interne;
  • macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • acquisto di beni di importo unitario inferiore a 500 euro, ad eccezione delle spese afferenti al capitale circolante;
  • scorte, tasse ed imposte (l’IVA ad esempio è una spesa ammissibile solo se non è da egli stesso recuperabile).

La domanda

Le domande possono essere inviate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. Prima di presentare la domanda è necessario:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form
  • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido e attivo, in considerazione del fatto che tutte le comunicazioni tra l’Agenzia e i proponenti avvengono esclusivamente via PEC.

La domanda è composta dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da allegare. La domanda si compone delle seguenti sezioni:

  • dati e profilo del soggetto richiedente( chi sono/siamo, che competenze abbiamo, etc) ;
  • descrizione dell’attivita’ proposta (che attività intendo realizzare e dove, che prodotto/servizio intendo erogare);
  • analisi del mercato e relative strategie (chi sono i miei competitors, che prodotti prodotti e/o servizi offrono, cosa li differenzia dai miei, quali motivi renderanno il mio modello di business e le sue peculiarità unico/vincente, etc) ;
  • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
  • aspetti economico-finanziari(conto economico, rendiconto, flussi di cassa).

In questo articolo non tratterò sezione per sezione in maniera approfondita ma mi limiterò a sintetizzare gli aspetti più importanti.

Chi sono i membri del team

Chi sono i membri del team, quali sono le loro competenze Come sarà organizzata l’impresa. Descrivero l’organizzazione che si prevede di adottare per produrre e commercializzare il bene/servizio offerto, evidenziando le attività chiave e specificando quali di esse saranno svolte all’interno dell’impresa e quali verranno invece affidate ad altri soggetti, essendo pertanto oggetto di forniture/consulenze esterne, se verranno eseguite sotto la esclusiva responsabilità di soggetti facenti parte del team imprenditoriale iniziale (o dell’imprenditore individuale) o se saranno, in toto o in quota parte, affidate ad altri soggetti (personale da assumere, consulenti, società fornitrici, etc.), esplicitando le modalità con le quali tali soggetti verranno coinvolti.

Analisi di mercato – analisi target clientela e concorrenza

  • Cosa si intende produrre o erogare (prodotti/servizi), quali sono le caratteristiche del prodotto/servizio (es. le caratteristiche tecnologiche, le materie prime utilizzate, gli elementi di innovazione, se innovazioni di processo e/o di prodotto/servizio e/o commerciali, etc), qual è il prodotto/servizio offerto dalla concorrenza, e quali saranno le differenze rispetto ai prodotti/servizi da loro offerti;
  • A chi è rivolta l’offerta, indicando quali sono le tipologie di clientela (clienti identificati in gruppi di appartenenza, sulla base di parametri oggettivi – es: localizzazione; reddito; età; titolo di studio; etc. – e/o soggettivi – es: preferenze culturali; stili di vita; abitudini di consumo; etc.);
  • Quali sono i bisogni che si intendono soddisfare, facendo emergere le differenze migliorative rispetto a come sono attualmente soddisfatti dai competitor, diretti e/o indiretti, presenti nel mercato di riferimento;

In che modo si intende far conoscere l’iniziativa imprenditoriale nel mercato di riferimento, le strategie promozionali e di comunicazione che saranno adottate per conquistare/incrementare la clientela target, il budget necessario per perseguire tale strategia e se e a quali condizioni ciascuna delle modalità individuate è sostenibile nel tempo.

Le tempistiche e le valutazioni

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo mediamente entro due mesi dalla presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti). E’ previsto anche un colloquio individuale che dovrà essere sostenuto da tutti i componenti del team imprenditoriale con gli esperti di Invitalia (nella sede di Roma o via Skype). Se anche un solo socio non partecipa al colloquio la domanda viene respinta. Il colloquio è fondamentale, giocatevela bene, e soprattutto nel caso non siate voi a scrivere la domanda leggetevela bene, le domande verteranno su ciò che riguarda si la vostra attività ma facendo fede su quello scritto nella domanda.

L’esame di merito che prevede come dicevo anche un colloquio, userà i seguenti criteri di valutazione:

  • A) Adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci rispetto alla specifica attività prevista dal progetto imprenditoriale, anche con riguardo a titoli e certificazioni possedute (max8punti);
  • B) Capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo (max2punti);
  • C) Potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa, e relative strategie di marketing (max4punti);
  • D) Sostenibilità tecnico – economica dell’iniziativa, con particolare riferimento all’equilibrio economico, nonchè alla pertinenza e coerenza del programma di spesa (max6punti);
  • E) Verifica della sussistenza dei requisiti per la concedibilità della garanzia del Fondo centrale per le PMI.

Punteggio minimo conseguibile per l’approvazione 12 punti, punteggio max conseguibile 20 punti.

ATTENZIONE la domanda verrà valutata non ammissibile se:

  • Le esperienze e competenze verrano valutate non sufficienti;
  • Competenze tecniche non sufficienti;
  • Il piano degli investimenti non è equilibrato e/o coerente con il processo produttivo di erogazione del servizio.
resto al sud dati aggiornati delle domande presentate
resto al sud dati aggiornati delle domande presentate ad ottobre 2019

Visita la pagina ufficiale di resto al sud clicca qui


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